Consultazione, le 100 procedure che il Governo dovrebbe semplificare

Logo1_100procedureSi è chiusa il 20 gennaio la consultazione pubblica “100 procedure da semplificare”, svolta dal Dipartimento della funzione pubblica (Ufficio per la semplificazione amministrativa) per tracciare un quadro delle procedure, degli adempimenti e dei problemi burocratici percepiti da cittadini e imprese come particolarmente onerosi.

Le indicazioni sui problemi di complicazione sono state raccolte attraverso un questionario online articolato in tre parti. Lna prima sezione, tramite domande a risposta multipla, ha richiesto informazioni relative  al rispondente (tra le altre, età e professione, per i cittadini; numero di dipendenti e settore di attività, per le imprese) . Ricorrendo a domande a risposta aperta, la seconda sezione ha richiesto ai rispondenti di descrivere liberamente la procedura ritenuta complicata e la propria proposta di semplificazione. La terza sezione, infine, ha  fornito un elenco di problemi generali di complicazione (es. troppi adempimenti, troppi enti a cui rivolgersi, tempi troppo lunghi, tempi incerti, ecc.) tra cui i rispondenti potevano selezionare fino a tre opzioni.

L’iniziativa è partita il 16 ottobre e, in tre mesi, ha raccolto 1.953 contributi provenienti da cittadini (1.428) e imprese (525). In attesa del report sugli esiti, annunciato sul sito dedicato alla consultazione, il Dipartimento della funzione pubblica ha reso note le prime statistiche sulla natura dei rispondenti.

Coloro che hanno scritto a nome di cittadini, sono in prevalenza occupati nel comparto privato (liberi professionisti, dipendenti privati e imprenditori, in totale il 39,9%); seguono i dipendenti pubblici (27,2%), i pensionati (16%) e le persone in cerca di occupazione (8,1%). La fascia d’età che ha inviato più contributi è quella che va dai 35 ai 54 anni. Coloro che hanno presentato contributi a nome di imprese sono intermediari (17,7%) o, in maggioranza, addetti, dipendenti o titolari d’impresa (70,6% del totale dei rispondenti a nome di imprese). Le imprese rispondenti (intermediari esclusi) sono per il 60% realtà con meno di 5 addetti e operano nel settore delle attività professionali, scientifiche e tecniche (23,67%), del commercio al dettaglio, delle altre attività di servizi, delle attività immobiliari e delle attività manifatturiere e industriali.

Stando a una prima e parziale “top ten” pubblicata il 28 dicembre, nei primi 700 contributi pervenuti le procedure e le complicazioni maggiori riguardano il fisco e l’edilizia, sia per i cittadini sia per le imprese. Gli altri problemi segnalati sono stati, per i cittadini, le complicazioni inerenti le prestazioni sanitarie, la disabilità e i pagamenti verso l’amministrazione pubblica; per le imprese, le autorizzazioni e l’inizio attività d’impresa; il Durc e la documentazione per gli appalti; gli adempimenti formali in materia di sicurezza sul lavoro.

La consultazione “100 procedure da semplificare”  è stata svolta a supporto della redazione dell’Agenda e del programma di semplificazione del Ministro per la pubblica amministrazione e la semplificazione e ha preso il testimone della consultazione “Burocrazia: diamoci un taglio!”, che per quasi quattro anni (da novembre 2009 a ottobre 2013) e per tre diversi Governi ha raccolto in via permanente le storie di complicazione vissute dai cittadini, in alcuni casi risolvendoli in provvedimenti normativi . L’iniziativa è stata pubblicizzata insieme alle semplificazioni amministrative raccolte nel decreto cosiddetto “del Fare” (decreto legge n. 69 del 2013, convertito con la legge 9 agosto 2013, n. 98), sia in calce a una guida alle semplificazioni inviata alle delle mail ufficiali delle imprese iscritte alle Camere di commercio (con la collaborazione di InfoCamere), sia attraverso una campagna pubblicitaria via web e sui media generalisti (radio, televisioni, giornali di tiratura nazionale; gli spot sono visibili a questo link).

(Carolina Raiola)

About Carolina Raiola

Carolina Raiola è consulente Formez PA per l’attività di comunicazione istituzionale e di consultazione pubblica realizzata dall’Ufficio per la semplificazione del Dipartimento della funzione pubblica. Per l’Osservatorio fa ricerca sulla consultazione pubblica delle Autorità indipendenti