Anticorruzione, avviata la consultazione sul whistleblowing

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È stata da poco avviata sul sito istituzionale dell’ANAC la consultazione pubblica sulla bozza di delibera contente le “Linee guida in materia di tutela del dipendente pubblico che segnala illeciti”, con cui l’Autorità intende promuovere l’applicazione di adeguati sistemi di whistleblowing presso tutte le pubbliche amministrazioni, individuando, al contempo, criteri idonei per la tutela del dipendente pubblico che segnala illeciti di cui viene a conoscenza nell’ambito del rapporto di lavoro.

Considerato, infatti, che l’istituto in questione (cd. whistleblower) è stato introdotto solo recentemente nel panorama normativo italiano, l’ANAC si propone di svolgere un ruolo guida nell’individuazione dei migliori sistemi di gestione delle segnalazioni, anche attraverso la descrizione delle procedure di cui l’Autorità stessa si sta dotando per la valutazione tanto delle segnalazioni provenienti dall’esterno quanto di quelle provenienti dall’interno.

Fino al 16 marzo 2015, tutti i soggetti interessati potranno inviare all’Autorità ogni osservazione ed elemento utile al fine di garantire la massima efficacia delle misure di tutela del whistleblower.

La bozza di delibera, sottoposta a consultazione, fornisce indicazioni in ordine agli strumenti che le pubbliche amministrazioni devono approntare per tutelare la riservatezza dell’identità dei dipendenti che segnalano illeciti di cui all’art. 54-bis del d.lgs. n. 165/2001.

Nello specifico, le linee guida individuano l’ambito soggettivo di applicazione dell’art. 54-bis del d.lgs. n. 165/2001 con riferimento sia alle strutture organizzative all’interno delle quali devono essere previste misure di tutela, sia ai soggetti direttamente tutelati. Quanto all’oggetto della segnalazione, le condotte illecite segnalate dai dipendenti pubblici comprendono situazioni in cui – a prescindere dalla rilevanza penale – venga in evidenza un malfunzionamento dell’amministrazione a causa dell’uso a fini privati delle funzioni pubbliche. Inoltre, l’ANAC ritiene che il flusso di gestione delle segnalazioni debba avviarsi, all’interno delle amministrazioni, preferibilmente con l’invio della segnalazione al Responsabile della prevenzione della corruzione.

Al documento di consultazione, sono allegati lo schema della procedura proposta dall’Autorità per la gestione delle segnalazioni e il modulo da utilizzare per l’invio della segnalazione.

(Simona Morettini)