ANAC, le attività di regolazione del 2014 nella Relazione al Parlamento

Cantone_RelazioneANAC-2014

Il 2 luglio, il Presidente dell’Autorità Nazionale Anticorruzione, Raffaele Cantone, ha presentato alla Camera dei Deputati la Relazione annuale al Parlamento per l’attività svolta nel 2014.

La presentazione ha rappresentato – come affermato dallo stesso Presidente nel suo intervento – una sorta di “battesimo ufficiale” della nuova Autorità, nata dalla “fusione a freddo” di due organismi, fra loro molto diversi.

Nell’anno passato, infatti, il d.l. 24 giugno 2014, n. 90, emanato dopo alcune vicende giudiziarie di grande impatto internazionale e mediatico, e convertito in l. 11 agosto 2014 n 114, aveva soppresso l’Autorità di vigilanza sui contratti pubblici di lavori, servizi e forniture (AVCP) e, soprattutto, ridefinito l’assetto della ex CIVIT che, grazie ad un precedente intervento legislativo, era già stata ridenominata Autorità Nazionale Anticorruzione (ANAC). A quest’ultima sono state così attribuite le pregresse funzioni della ex CIVIT e della ex AVCP nonché quelle, in materia di anticorruzione e trasparenza, in origine assegnate al Dipartimento della Funzione Pubblica.

La nuova Autorità è nata, quindi, con l’obiettivo, manifesto ed ambizioso, di costituire un presidio a tutela della legalità e della trasparenza. Alla stessa è stata quindi attribuita una mission istituzionale più ampia di quella pensata dal legislatore del 2012. Missione che può essere ora individuata nella prevenzione e nel contrasto alla corruzione in tutti gli ambiti dell’attività amministrativa, attraverso il controllo sull’applicazione della normativa anticorruzione, sul conferimento degli incarichi pubblici, sulla trasparenza e sull’affidamento ed esecuzione dei contratti pubblici.

Il significativo impegno profuso per la riorganizzazione e le non poche novità introdotte non hanno, tuttavia, impedito al Consiglio e agli uffici dell’Autorità medesima di intervenire fin da subito in tutti i settori di competenza, in modo visibile ed incisivo.

Nella Relazione al Parlamento, pubblicata sul sito dell’Autorità, dopo aver ricostruito i vari passaggi normativi e le inevitabili problematiche connesse alla fase transitoria, si elencano tutte le attività svolte ed avviate nel corso del 2014, tra cui quella di regolazione.

Tale attività ha conosciuto un impulso significativo. Numerosi sono stati, infatti, gli interventi regolatori adottati dall’ANAC, sia di portata interpretativa sia relativi a specifici settori. Quello passato è stato, infatti, un anno particolarmente prolifico, con l’approvazione di 15 atti tra determinazioni, linee guida, segnalazioni al Governo e al Parlamento e bandi-tipo, rispetto agli 11 del 2013 e ai sei del 2012. Di questi, molti sono stati sottoposti ad AIR, prima della loro adozione, e ne è stata già programmata la VIR.

In particolare, poi, nella Relazione si dà atto dell’approvazione del nuovo Regolamento per la partecipazione ai procedimenti regolatori dell’8 aprile 2015 “Disciplina della partecipazione ai procedimenti di regolazione dell’Autorità Nazionale Anticorruzione”, esteso anche alle materie della prevenzione della corruzione e della pubblicità e trasparenza delle PA.

Sempre, poi, riguardo alle novità relative all’attività di regolazione, assolutamente da segnalare l’intenzione dell’ANAC di rivedere, nel corso del 2015, anche il Regolamento concernente le attività di analisi di impatto della regolazione (AIR) e verifica di impatto della regolazione (VIR), già adottato dalla ex AVCP ed in vigore dal 29 novembre 2013.

 

(Simona Morettini)