Normativa AIR e VIR

In questa sezione sono raccolti, in ordine cronologico, i principali provvedimenti in materia di analisi di impatto della regolazione (AIR), analisi tecnico normativa (ATN) e verifica di impatto della regolamentazione (VIR), adottati nell’ordinamento italiano a partire dalla Legge 8 marzo 1999, n. 50, Legge di semplificazione 1998.

Normativa

  • Legge 28 novembre 2005, n. 246, Semplificazione e riassetto normativo per l’anno 2005, art. 14, commi 1- 11
    Viene introdotto lo strumento della verifica di impatto della regolamentazione (VIR) mentre l’esperienza (sino ad allora sperimentale) dell’analisi di impatto della regolamentazione (AIR) viene resa obbligatoria e generalizzata
  • Decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 9 agosto 2001, Delega di funzioni del Presidente del Consiglio dei Ministri in materia di funzione pubblica e di coordinamento dei Servizi di informazione e sicurezza al Ministro senza portafoglio on. dott. Franco FrattiniConferisce la delega al Ministro per la funzione pubblica per la semplificazione del sistema di regolazione e per l’attuazione della legge n. 50/99
  • Legge 8 marzo 1999, n. 50, Delegificazione e codificazione di norme concernenti procedimenti amministrativi Legge di semplificazione 1998, art. 5
    Delega il Presidente del Consiglio dei ministri a emanare un decreto che definisca, a titolo sperimentale, tempi e modalità di effettuazione dell’analisi di impatto della regolamentazione (AIR) sull’organizzazione delle amministrazioni pubbliche e sull’attività dei cittadini e delle imprese in relazione agli schemi di atti normativi adottati dal Governo e di regolamenti ministeriali o interministeriali. Dispone inoltre che le Commissioni parlamentari competenti possono richiedere una relazione contenente l’AIR per schemi di atti normativi e progetti di legge al loro esame, ai fini dello svolgimento dell’istruttoria legislativa

AIR nelle Autorità indipendenti

  • Legge 28 dicembre 2005, n. 262, Disposizioni per la tutela del risparmio e la disciplina dei mercati finanziari, art 23
    Dispone che le autorità di regolamentazione nel campo finanziario (Banca d’Italia, Consob, Isvap e Covip) accompagnino il processo regolamentare con una relazione che illustri le conseguenze sugli operatori e sul sistema economico delle norme proposte
  • Legge 18 aprile 2005 n. 62, Disposizioni per l’adempimento di obblighi derivanti dall’appartenenza dell’Italia alle Comunità europee. Legge comunitaria 2004 art, 25, comma 1, lettera c)
    Conferimento all’Autorità per la vigilanza sui lavori pubblici, in attuazione della normativa comunitaria, dei compiti di vigilanza nei settori oggetto della presente disciplina; l’Autorità, caratterizzata da indipendenza funzionale e autonomia organizzativa, si dota, nei modi previsti dal proprio ordinamento, di forme e metodi di organizzazione e di analisi dell’impatto della normazione per l’emanazione di atti di competenza e, in particolare, di atti amministrativi generali, di programmazione o pianificazione. I compiti di cui alla presente lettera sono svolti nell’ambito delle competenze istituzionali dell’Autorità, che vi provvede con le strutture umane e strumentali disponibili sulla base delle disposizioni normative vigenti e senza nuovi o maggiori oneri per il bilancio dello Stato
  • Decreto legislativo 1 agosto 2003, n. 259, Codice delle comunicazioni elettroniche, art. 13
    L’AGCOM si dota, conformemente alle indicazioni recate dalla direttiva del presidente del consiglio dei ministri del 27 marzo 2000, attuativa della legge 8 marzo 1999 n. 50, di forme o metodi di analisi di impatto della regolamentazione. Ogni atto di regolamentazione dell’autorità deve recare l analisi di cui al comma 8 ed essere conseguentemente motivato
  • Legge 29 luglio 2003, n. 229, Interventi in materia di qualità della regolazione, riassetto normativo e codificazione. – Legge di semplificazione 2001, art. 12
    L’AIR viene estesa al settore delle autorità indipendenti: “le autorità amministrative indipendenti, cui la normativa attribuisce funzioni di controllo, di vigilanza o regolatorie, si dotano, nei modi previsti dai rispettivi ordinamenti, di forme o metodi di analisi dell’impatto della regolamentazione per l’emanazione di atti di competenza e, in particolare, di atti amministrativi generali, di programmazione o pianificazione e comunque di regolazione”