Le migliori AIR della Banca d’Italia

Disciplina sulle partecipazioni – Banca d’Italia

La nuova disciplina di vigilanza in materia di partecipazioni detenibili dalle banche e dai gruppi bancari è stata emanata dalla Banca d’Italia in attuazione di una delibera del CICR (n. 276 del 29 luglio 2008). Nello svolgimento dell’AIR, l’Istituto si è concentrato sugli aspetti che presentavano margini di discrezionalità per la propria azione normativa, consentendo la formulazione di un ventaglio di opzioni regolamentari.

Per quanto riguarda gli aspetti procedurali si segnalano in particolare:

  • L’integrazione dell’AIR nel processo decisionale. Come nel caso della revisione sulla Disciplina della trasparenza, l’analisi è stata realizzata in due tappe successive. La prima ha previsto la pubblicazione di una relazione preliminare annessa a uno schema di previsioni regolatorie e l’avvio di una procedura di ascolto degli stakeholders. La seconda ha previsto un affinamento dell’analisi, anche grazie alle indicazioni fornite dai partecipanti alla consultazione, e la pubblicazione, all’atto dell’emanazione della normativa, di una relazione AIR definitiva.
  • Il collegamento dell’AIR con procedure di consultazione pubblica. Nel corso della consultazione sono stati sollecitati non soltanto commenti e proposte sul testo normativo, ma anche specifici contributi sull’analisi d’impatto, al fine di raccogliere elementi di valutazione ed evidenze sui presumibili effetti delle opzioni presentate.

Per quanto riguarda metodi e contenuti dell’analisi, si segnalano, in particolare:

  • Lo sforzo di quantificazione. La valutazione delle opzioni, sebbene espressa in forma qualitativa, è stata basata su evidenze quantitative tratte dall’analisi della regolamentazione. Sono stati inoltre puntualmente quantificati, in termini di carichi di lavoro, gli impatti sull’autorità di vigilanza connessi alle opzioni che prevedevano la rimozione di alcune regolazioni o l’estensione di quelle esistenti a nuovi soggetti.
  • La trasparenza del metodo. La comparazione delle opzioni è stata realizzata attraverso matrici di valutazione sintetiche e sulla base di una scala di giudizi di natura qualitativa chiaramente illustrati all’interno del documento.

Disciplina sulla trasparenza – Banca d’Italia

Quella sulla revisione della disciplina secondaria sulla trasparenza è stata la prima AIR svolta dalla Banca d’Italia. In essa, tuttavia, avevano già trovato piena attuazione i criteri e le indicazioni in seguito formalizzati nelle Linee guida AIR del settembre 2010.

Per quanto riguarda gli aspetti procedurali si segnalano in particolare:

  • L’integrazione dell’AIR nel processo decisionale. Una prima analisi di carattere preliminare è stata sottoposta al pubblico, unitamente a una prima bozza di testo normativo, mediante notice and comment. Le informazioni raccolte nel corso della consultazione sono state quindi utilizzate per approfondire e affinare l’analisi, la cui versione definitiva è stata pubblicata all’atto dell’emanazione della normativa.
  • Il collegamento dell’AIR con procedure di consultazione. L’AIR preliminare è stata basata anche sui contributi raccolti mediante un’attività di “preconsultazione”. Nel corso del notice and comment sullo schema di provvedimento e sulla relativa AIR preliminare, sono stati rilevati, attraverso un apposito questionario, i costi di compliance per gli intermediari connessi alla normativa vigente e alle relative ipotesi di revisione.

Per quanto riguarda metodi e contenuti dell’analisi, si segnalano in particolare:

  • L’individuazione delle esigenze alla base dell’intervento. L’analisi dei fallimenti del mercato e della regolazione è stata alimentata da informazioni raccolte dall’Istituto nello svolgimento dell’attività di vigilanza bancaria e finanziaria e mediante l’analisi degli esposti degli utenti bancari.
  • La valutazione delle opzioni di intervento. L’analisi delle opzioni ha previsto un esame dei costi (distinti tra una tantum e ricorrenti) e dei benefici potenziali per ciascuna categoria di soggetti interessati, differenziando l’analisi, laddove possibile, in base alla relativa dimensione. La comparazione delle opzioni è stata realizzata in termini incrementali rispetto all’opzione nulla (mantenimento dello status quo), utilizzando una scala di giudizi di natura qualitativa che è stata in seguito ripresa nella maggior parte delle AIR svolte dall’Istituto.