AIR, VIR, open data e semplificazione amministrativa nelle regioni: la nuova legge delle Marche

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Lo scorso 16 febbraio, con l.r. n. 3/2015, “Legge di innovazione e semplificazione amministrativa”, la Regione Marche ha disciplinato fondamentali istituti della better regulation e della semplificazione amministrativa, allineandosi alle più recenti tendenze in materia di innovazione tecnologica al servizio dell’amministrazione e dei cittadini.

Diviso in sette Capi, l’atto contiene disposizioni sia in materia di riordino normativo e qualità della regolazione (Capo II) sia in materia di semplificazione amministrativa (Capo VI per i criteri generali e VI per le norme settoriali), nonché alcune previsioni per il ricorso alla telematica (Capo III).

Quanto alla qualità della regolazione, l’art. 3 attribuisce a Giunta e Consiglio una responsabilità congiunta in tema di controllo e valutazione degli effetti delle norme regionali, che si esplica attraverso il ricorso ai seguenti strumenti: per la stima ex ante, analisi tecnico-normativa (ATN) e analisi di impatto della regolazione (AIR); per la valutazione ex post, verifica di impatto della regolazione (VIR) e clausole valutative. Ulteriori strumenti di riordino normativo previsti dalla norma sono i testi unici e le leggi annuali di semplificazione.

La legge non si occupa di disciplinare anche metodologie, tempi e modalità di realizzazione degli istituti previsti. Tuttavia, rispetto all’AIR, l’art. 5, comma 2, specifica che essa servirà anche ad accertare l’inesistenza di ipotesi di cd. goldplating (con cui si intende il superamento ingiustificato dei livelli minimi di regolazione comunitaria), ovvero ad apportarvi le giuste motivazioni.

Interessante novità, la legge istituisce presso la Giunta un Comitato permanente per la semplificazione, cui spetterà il ruolo di vigilare sul rispetto delle previsioni della norma, svolgendo quindi la funzione di un oversight body, e che sarà composto da rappresentanti dei diversi attori (istituzionali e sociali) coinvolti, secondo la duplice articolazione in imprese e cittadini. In questo modo, il Comitato incorporerà il preesistente Tavolo permanente del Sistema regionale degli sportelli unici per le attività produttive (SUAP), che svolgerà le funzioni di Comitato per la sezione imprese.

Innovazioni rilevanti si registrano anche sul fronte della semplificazione amministrativa, con la previsione di azioni di digitalizzazione dell’invio della modulistica, di avvio delle Conferenze di servizi telematiche, di interventi di riduzione di tempi e oneri amministrativi. L’art. 28, inoltre, prevede il ricorso alla misurazione degli oneri amministrativi (MOA), anche in raccordo con il governo nazionale e gli enti locali, mentre il successivo art. 29 prevede il rispetto della clausola cd. “one in, one out” per la compensazione degli oneri di regolazione, secondo la quale a ogni nuovo onere amministrativo introdotto deve corrispondere almeno un onere eliminato.

Degne di interesse, infine, le importanti previsioni della legge regionale 3/2015 in tema di utilizzo della telematica per i rapporti fra regione e cittadini e imprese, nonché in tema di open data regionali. Nella prima direzione, la regione assicura la disponibilità dei servizi infrastrutturali abilitanti per l’erogazione di servizi applicativi e telematici da parte dell’amministrazione, nell’ottica della costruzione di un “community network” regionale, secondo gli standard del Sistema Pubblico di Connettività (SPC). Nella seconda direzione, la Regione si impegna a dare attuazione al d.lgs. 36/2006, in tema di open data e loro riuso, rendendo fruibili e accessibili i documenti e i dati pubblici di cui è titolare, assicurandone la pubblicazione in formati aperti.

(Federica Cacciatore)