AGCOM: al via la misurazione degli oneri amministrativi

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L’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni (AGCOM) ha avviato lo scorso marzo il processo di misurazione e riduzione degli oneri amministrativi (MOA) nelle materie di propria competenza. La delibera di avvio del procedimento è accompagnata da un documento metodologico che descrive le modalità di applicazione della MOA.

L’AGCOM non è la prima tra le Autorità indipendenti ad attuare le disposizioni del decreto legge n. 70 del 2011 e ad introdurre la misurazione degli oneri: nel 2013 la CONSOB e l’AEEG hanno adottato interventi di semplificazione sulla base della MOA (per approfondimenti si veda il cap. 3 dell’Annuario dell’Osservatorio AIR).

Con l’introduzione della misurazione, l’AGCOM attua gli obiettivi stabiliti in sede di pianificazione strategica e in particolare l’obiettivo specifico relativo alla semplificazione degli adempimenti di comunicazione in capo agli operatori. La MOA dovrà, inoltre, contribuire alla realizzazione di “un sistema di valutazione complessivo dei processi di attuazione della regolamentazione e dei suoi esiti”.

Sul piano metodologico, l’Autorità intende adottare lo Standard Cost Model, in linea con le best practices delle istituzioni internazionali ed  europee, anche ispirandosi alle modalità operative contenute nelle linee guida della Presidenza del Consiglio dei ministri. Il processo sarà articolato in tre step: 1) mappatura degli obblighi informativi; 2) quantificazione dei parametri per la stima dei costi; 3) calcolo degli oneri amministrativi. Per quanto riguarda la definizione del perimetro della misurazione, l’AGCOM prevede una selezione degli obblighi informativi sulla base dei criteri di proporzionalità (si misurano solo gli obblighi per i quali è possibile adottare interventi di semplificazione senza compromettere l’efficacia della regolamentazione) e  rilevanza (si concentra la misurazione sugli obblighi più  onerosi  per i destinatari).  In merito alla definizione dei parametri per la stima dei costi, l’AGCOM intende utilizzare il più possibile i costi standard indicati nel “tariffario” predisposto dalla Presidenza del Consiglio dei ministri e contenuto nelle linee guida allegate al DPCM 25 gennaio 2013; ove ciò non fosse possibile, é prevista la realizzazione di rilevazioni ad hoc. Infine, il documento fornisce indirizzi per l’adozione di interventi di semplificazione a valle della misurazione.

(Andrea Flori)