Adeguatezza dell’istruttoria e della motivazione negli atti a carattere transitorio. La sentenza del Consiglio di Stato n. 6153 del 2014

Una società di distribuzione di energia elettrica ha proposto ricorso al giudice amministrativo avverso la delibera dell’Autorità per l’energia elettrica il gas e il sistema idrico (AEEGSI) con la quale era stato modificato, in via sperimentale per l’anno 2012, il sistema di incentivazione per le imprese di distribuzione dell’energia elettrica che attuano interventi di contenimento delle predite di rete, dimezzando le penalità e le premialità. Tale sistema di calcolo era stato poi prorogato anche per il 2013 e il 2014.

Il  Tar Lombardia ha accolto il ricorso, annullando la deliberazione, per difetto di motivazione e di adeguata istruttoria, la quale sarebbe stata basata su dati fattuali incerti.

In sede di appello, il Consiglio di Stato ribalta la decisione di primo grado.

Il Supremo giudice amministrativo, dopo aver analizzato le deduzioni dell’AEEGSI circa la sufficienza dell’istruttoria e della motivazione del provvedimento impugnato, ricorda anzitutto che le valutazioni compiute dall’Autorità, nell’esercizio dei propri poteri di regolazione, sono connotate da ampia discrezionalità. In questi casi il giudice amministrativo può sindacare solo qualora l’AI abbia effettuato scelte in contrasto con il principio di ragionevolezza tecnica. A tal fine, le parti interessate devono dedurre l’esistenza di specifiche figure sintomatiche dell’eccesso di potere per dimostrare che la determinazione assunta sia contraria al principio sopraricordato.

Nel caso di specie, la scelta dell’Autorità risulta rispondente a criteri logici, suffragati da una complessa istruttoria. Infatti, l’AEEGSI aveva evidenziato le criticità del sistema proposto e la mancanza di informazioni di dettaglio, nonostante uno studio apposito commissionato al Politecnico di Milano. Alla luce di tale studio e sulla base delle e le risultanze dell’implementazione del meccanismo di perequazione previgente, l’AI aveva rivisto il sistema, attenuando, per il momento, nella misura il meccanismo di perequazione delle perdite.

Ribadendo la costante giurisprudenza secondo la quale gli atti regolatori debbano essere motivati e la motivazione deve farsi carico anche della adeguatezza della istruttoria, sulla base del rispetto delle regole procedimentali (consultazione, acquisizione dei fatti e degli interessi rilevanti, dandosi conto delle ragioni giustificative dell’atto di regolazione, soprattutto nei casi in cui dovessero essere contestati a monte il presupposto dell’azione regolatoria), il Consiglio di Stato osserva che nel caso di specie tali estremi sono ravvisabili in merito al meccanismo transitorio adottato. Il giudice di seconde cure, però, rimarca che tale meccanismo transitorio non può assurgere a condotta definitiva a regime e che l’istruttoria adottata ai fini della conoscenza analitica della problematica dovrà condurre ad una definitiva rivisitazione del sistema.

Nell’esercizio dei propri poteri di regolazione, le valutazioni compiute dall’Autorità Indipendente sono connotate da ampia discrezionalità. In queste circostanze il giudice amministrativo può sindacare solo nel caso in cui l’AI abbia effettuato scelte in contrasto con il principio di ragionevolezza tecnica. A tal fine, le parti interessate devono dedurre l’esistenza di specifiche figure sintomatiche dell’eccesso di potere per dimostrare che la determinazione assunta sia contraria al principio sopra ricordato.

Gli atti regolatori devono essere motivati e la motivazione deve farsi carico anche della adeguatezza della istruttoria, sulla base del rispetto delle regole procedimentali (consultazione, acquisizione dei fatti e degli interessi rilevanti, dandosi conto delle ragioni giustificative dell’atto di regolazione, soprattutto nei casi in cui dovessero essere contestati a monte il presupposto dell’azione regolatoria).

I provvedimenti di regolazione aventi carattere transitorio sono legittimi qualora la motivazione e l’istruttoria siano adeguate e rispettose delle regole procedimentali. Nel caso di specie, uno studio commissionato ad un’università e le risultanze dell’implementazione del meccanismo di perequazione vigente, sono da ritenersi sufficiente per motivare adeguatamente il provvedimento transitorio.

The regulatory measures adopted by the Independent Authorities are characterized by a wide discretion. In these circumstances the administrative judge may syndicate them only if the Authority has made choices contrary to the principle of reasonableness technique. For this purpose, the applicants have to infer the existence of excess.

Regulatory measures have to motivated and motivation has to be adequate. Moreover, the investigation has to comply with rules of procedure (consultation, acquisition of facts and interests, giving justifications of the regulatory measure).

A transitory regulatory measure is legitimate if the motivation and the investigation are adequate and comply with rules of procedure. In this case, a study commissioned to a university and the results of the implementation of the current system of subsidies, are considered sufficient to adequately justify the transitory measure.

 

Sintesi e massime a cura di Monica Cappelletti

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