Concorrenza e regolazione, il convegno dell’Antitrust

E’ in programma per il 13 settembre presso l’Auditorium dell’AGCM di via Monteverdi, a Roma, il convegno “Concorrenza e regolazione. Confini mobili”. Parte del ciclo di eventi organizzato per il ventennale dell’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato, il convegno raccoglie una serie di interventi eccellenti che si impiantano nel dibattito post-liberalizzazioni e indagano i confini oggi esistenti tra attività di regolazione e attività Antitrust.

Con il progressivo affermarsi dei processi di liberalizzazione, la regolazione ex ante deve essere mantenuta in vita o è invece necessario consegnare i mercati alla sola vigilanza delle autorità della concorrenza? Intorno a questa domanda, che comprende anche una riflessione sui costi e sui benefici della regolazione, interverranno i discussants del convegno: Antonio Pilati, Andrea Camanzi, Nicola D’Angelo, Francesco Sclafani, Mario Sebastiani, Marcello Clarich, Roberto Ravazzoni, Claudio Tesauro, Marco D’Alberti.

Per maggiori dettagli si rimanda al programma del convegno. L’evento è organizzato dall’Autorità Antistrust in collaborazione con l’Università di Roma “Tor Vergata”.

Mercato dell’energia. Il dialogo tra OFGEM e Governo in Gran Bretagna

Con la pubblicazione del nuovo Annual Energy Statement, il Department of Energy and Climate Change’s (DECC) del Governo britannico ha ufficialmente annunciato il coinvolgimento pieno di OFGEM (l’Office of the Gas and Electricity Markets che supporta il regolatore indipendente inglese del settore energetico) nel processo di riforma del mercato dell’elettricità e nel raggiungimento degli ambiziosi obiettivi britannici relativi alle questioni dell’energia e dei cambiamenti climatici.

Nel documento programmatico, OFGEM è riconosciuta infatti come una parte essenziale dello scenario inglese dell’energia, con cui il DECC ritiene essenziale  interloquire per definire l’agenda delle policies nel settore energetico. Dal canto proprio,  con un comunicato stampa ufficiale l’OFGEM ha reso pubblica la propria piena disponibilità a supportare il governo nella definizione dei prossimi interventi regolatori.

Osservatorio AIR. Ecco il numero di luglio della Rassegna

E’ possibile consultare a questo indirizzo l’indice e la premessa del terzo numero della Rassegna, la raccolta di articoli e commenti originali che l’Osservatorio cura e pubblica trimestralmente per i suoi abbonati.

Un dato su tutti, per il trimestre aprile/luglio: le Autorità indipendenti non accelerano sull’analisi di impatto della regolazione. Le relazioni al Parlamento, presentate a conclusione di questa primavera, non hanno dato particolare spazio all’AIR; nessuna analisi di impatto nuova è stata realizzata dalle Autorità. Le novità e gli approfondimenti però non mancano: dallo schema della nuova disciplina CONSOB sulla procedura di adozione degli atti di regolazione (la cui consultazione si è chiusa il 31 marzo), al Decreto Mipaf n. 10171 del 26 novembre 2009; dalla decisione del  Consiglio  di  Stato,  sezione VI,  nella sentenza n.  1215 del  2 marzo  2010  (Enipower S.p.A. c. Autorità per l’Energia Elettrica e il Gas e Grtn S.p.A. ed altri), alle novità bibliografiche in tema di AIR. Per questo trimestre l’Osservatorio consiglia l’articolo di P. L. Petrillo, AIR  e  gruppi di pressione: un binomio possibile, in “Rassegna parlamentare”, n. 2; e il saggio di J.  B.  Wiener e A.  Alemanno,  Comparing Regulatory Oversight Bodies Across the Atlantic: The Offce of Information and Regulatory Affairs in the US and the Impact Assessment Board in the  EU, contenuto  in  S.  Rose-Ackerman,  P.  Lindseth (a cura di), “Comparative Administrative Law“, Edward Elgar, 2010.  In più, particolari approfondimenti sono dedicati all’interessante fenomeno del ricorso alla consultazione, da parte delle Autorità indipendenti,  negli atti di soft law; ai panel consultivi; e alle novità delle politiche di Better Regulation del governo Brown, in Gran Bretagna.

La versione integrale della Rassegna è a disposizione esclusiva degli abbonati.

Per ricevere informazioni sulle condizioni di abbonamento è possibile contattare l’Osservatorio AIR all’indirizzo info@osservatorioair.it.

La better regulation in tempo di crisi: ecco i punti delle indicazioni OCSE

Insieme al position paper “Regulatory Reform for Recovery: Lessons from Implementation during Crises” – i cui dettagli sono descritti qui – l’OCSE ha pubblicato un documento più snello che, in dieci pagine, ne riporta gli aspetti principali.

Il compendio, dal titolo “Regulatory Reform for Recovery and Growth“, riprende le lezioni chiave raccolte nel position paper e le destina principalmente a quei policy makers che intendono progettare, adottare e implementare dei programmi di riforma della regolazione che siano utili a risollevare le economie dalla crisi finanziaria.

Nella prima parte, il documento spiega il legame che esiste, secondo l’OCSE, tra il miglioramento della regolazione e la ripresa economica: i casi di studio di Corea, Messico e Turchia sono descritti allo scopo di fornire ai Paesi membri alcuni esempi di come fronteggiare la crisi attraverso le riforme.  Nella seconda parte, invece, l’OCSE illustra le sfide legate all’implementazione di tali riforme e, attraverso l’esperienza di Giappone e Svezia, dispiega una serie di azioni (come la riduzione dei costi di transizione, al consultazione degli stakeholders e l’articolazione chiara dei vantaggi associati al miglioramento della regolazione) utili a dare forza all’attuazione delle riforme. Nell’ultima parte, invece, si spiega come i casi illustrati diventano la base conoscitiva per far diventare l’azione di riforma uno strumento contro la crisi: integrare l’AIR nel processo di policy making è, tra gli altri, la leva per migliorare innanzitutto l’efficacia della nuova regolazione.

Comunicare i costi e i benefici della regolazione: il Government Forward Programme inglese

Il Governo inglese ha pubblicato, nel marzo scorso, la seconda edizione del Forward Programme, documento che fornisce una panoramica delle misure regolatorie la cui implementazione è prevista nel periodo di tempo compreso tra Aprile 2010 e Aprile 2011.

Il documento intende creare maggiore trasparenza, apertura e chiarezza all’interno del processo di regolazione.  Nella premessa si chiarisce che il governo inglese riconosce l’importanza di un quadro regolatorio efficace al fine di favorire lo start-up, gli investimenti e la crescita delle imprese, ma che la regolazione dovrebbe essere considerata come ultima soluzione; le alternative alla regolazione costituiscono infatti modi equivalenti, se non migliori, per il raggiungimento degli importanti risultati voluti.

Il Forward Programme comprende tutte le misure regolatorie:

  • che sono state annunciate pubblicamente e che si prevede diano origine a costi o benefici per le imprese;
  • la cui entrata in vigore è pianificata nel periodo che termina ad Aprile 2011, a meno che non si preveda creino costi o benefici significativi (più di 50 milioni di  sterline l’anno); in questo caso sono comprese indipendentemente dal periodo di entrata in vigore.

Sono, invece, escluse le misure che:

  • non sono state annunciate pubblicamente;
  • sono già stata implementate anteriormente all’Aprile 2010;
  • si prevede entreranno in vigore successivamente all’Aprile 2011 e si presume creino costi o benefici inferiori a 50 milioni di sterline l’anno;
  • sono di tipo fiscale;
  • impattano unicamente sui cittadini e sul settore pubblico.

Il Forward Programme – diviso in due sezioni, regolazioni e semplificazioni – fornisce, per ciascuna misura, una serie di informazioni: una descrizione della misura stessa, il periodo in cui se ne prevede l’implementazione, la posizione in cui si trova all’interno del processo di formazione della policy (utilizzando le seguenti categorie:  pre-consultation, consultation, pre-legislation, legislation, post-legislation), la tipologia di imprese che si prevede verrano influenzate dalla misura.

Le informazioni di natura finanziaria sono fornite dai Dipartimenti e sono tratte dall’ultima analisi d’impatto disponibile.

L’AIR nelle Autorità: le schede aggiornate dell’Osservatorio

L’Osservatorio AIR ha pubblicato le nuove schede di analisi sull’AIR nelle Autorità indipendenti italiane, scaricabili in questa sezione.

Le schede analizzano lo stato dell’arte dell’analisi di impatto della regolazione in nove Autorità indipendenti – AEEG, AGCM, AGCOM, AVCP, CONSOB, COVIP, Banca d’Italia, ISVAP e Garante della Privacy – e sono aggiornate a giugno 2010. Ciascuna scheda esamina, tra l’altro, i seguenti aspetti: l’influsso dell’ordinamento comunitario; le esperienze internazionali più significative; la normativa di riferimento; il processo di introduzione dell’AIR; il modello organizzativo adottato; i criteri di selezione delle AIR; le analisi di impatto realizzate, con particolare riferimento agli aspetti metodologici (modalità di consultazione e di valutazione economica); la giurisprudenza sull’AIR.

Al fine di agevolare la lettura, ogni scheda riporta un box che elenca sinteticamente le principali modifiche e integrazioni rispetto alla precedente versione del settembre 2009. Due schede, quella dell’AGCM e quella del Garante della privacy, sono rimaste invariate rispetto alla prima versione, non essendo intervenute novità significative.

Commenti, osservazioni e suggerimenti in merito al contenuto delle schede di analisi possono essere inviati all’indirizzo mail dell’Osservatorio AIR, info@osservatorioair.it. E’ possibile inoltre contattare personalmente i membri dell’Osservatorio AIR autori delle schede, agli indirizzi elencati in questa pagina.