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		<title>Concorrenza e regolazione, il convegno dell&#8217;Antitrust</title>
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		<pubDate>Mon, 06 Sep 2010 16:35:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Carolina Raiola</dc:creator>
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		<description><![CDATA[E&#8217; in programma per il 13 settembre presso l&#8217;Auditorium dell&#8217;AGCM di via Monteverdi, a Roma, il convegno &#8220;Concorrenza e regolazione. Confini mobili&#8221;. Parte del ciclo di eventi organizzato per il ventennale dell&#8217;Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato, il convegno raccoglie una serie di interventi eccellenti che si impiantano nel dibattito post-liberalizzazioni e indagano i [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>E&#8217; in programma per il 13 settembre presso l&#8217;Auditorium dell&#8217;AGCM di via Monteverdi, a Roma, il convegno &#8220;Concorrenza e regolazione. Confini mobili&#8221;. Parte del ciclo di eventi organizzato per il ventennale dell&#8217;Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato, il convegno raccoglie una serie di interventi eccellenti che si impiantano nel dibattito <em>post-liberalizzazioni</em> e indagano i confini oggi esistenti tra attività di regolazione e attività Antitrust.</p>
<p>Con il progressivo aﬀermarsi dei processi di liberalizzazione, la regolazione <em>ex ante</em> deve essere mantenuta in vita o è invece necessario consegnare i mercati alla sola vigilanza delle autorità della concorrenza? Intorno a questa domanda, che comprende anche una riflessione sui costi e sui beneﬁci della regolazione, interverranno i <em>discussants</em> del convegno: Antonio Pilati, Andrea Camanzi, Nicola D&#8217;Angelo, Francesco Sclafani, Mario Sebastiani, Marcello Clarich, Roberto Ravazzoni, Claudio Tesauro, Marco D&#8217;Alberti.</p>
<p>Per maggiori dettagli si rimanda al <a href="http://www.osservatorioair.it/wp-content/uploads/2010/09/Programma-Convegno-13set2010.pdf">programma del convegno</a>. L&#8217;evento è organizzato dall&#8217;Autorità Antistrust in collaborazione con l&#8217;Università di Roma &#8220;Tor Vergata&#8221;.</p>
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		<title>Mercato dell&#8217;energia. Il dialogo tra OFGEM e Governo in Gran Bretagna</title>
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		<pubDate>Sun, 05 Sep 2010 18:55:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Carolina Raiola</dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[energia]]></category>
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		<description><![CDATA[Con la pubblicazione del nuovo Annual Energy Statement, il Department of Energy and Climate Change’s (DECC) del Governo britannico ha ufficialmente annunciato il coinvolgimento pieno di OFGEM (l&#8217;Office of the Gas and Electricity Markets che supporta il regolatore indipendente inglese del settore energetico) nel processo di riforma del mercato dell&#8217;elettricità e nel raggiungimento degli ambiziosi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Con la pubblicazione del nuovo <em><a href="http://www.decc.gov.uk/en/content/cms/what_we_do/uk_supply/aes/aes.aspx" target="_blank">Annual Energy Statement</a>, </em>il<em> Department of Energy and Climate Change’s</em> (DECC) del Governo britannico ha ufficialmente annunciato il coinvolgimento pieno di OFGEM (l&#8217;<em>Office of the Gas and Electricity Markets</em> che supporta il regolatore indipendente inglese del settore energetico) nel processo di riforma del mercato dell&#8217;elettricità e nel raggiungimento degli ambiziosi obiettivi britannici relativi alle questioni dell&#8217;energia e dei cambiamenti climatici.</p>
<p>Nel documento programmatico, OFGEM è riconosciuta infatti come una parte essenziale dello scenario inglese dell&#8217;energia, con cui il DECC ritiene essenziale  interloquire per definire l&#8217;agenda delle <em>policies</em> nel settore energetico. Dal canto proprio,  con un <a href="http://www.ofgem.gov.uk/Media/PressRel/Documents1/Ofgem%20Review%20Press%20Release.pdf" target="_blank">comunicato stampa ufficiale</a> l&#8217;OFGEM ha reso pubblica la propria piena disponibilità a supportare il governo nella definizione dei prossimi interventi regolatori.</p>
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		<title>Osservatorio AIR. Ecco il numero di luglio della Rassegna</title>
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		<pubDate>Wed, 04 Aug 2010 07:14:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Carolina Raiola</dc:creator>
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		<category><![CDATA[AIR Autorità indipendenti]]></category>
		<category><![CDATA[consultazioni AIR]]></category>
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		<description><![CDATA[E&#8217; possibile consultare a questo indirizzo l&#8217;indice e la premessa del terzo numero della Rassegna, la raccolta di articoli e commenti originali che l&#8217;Osservatorio cura e pubblica trimestralmente per i suoi abbonati.
Un dato su tutti, per il trimestre aprile/luglio: le Autorità indipendenti non accelerano sull&#8217;analisi di impatto della regolazione. Le relazioni al Parlamento, presentate a [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>E&#8217; possibile consultare <a href="http://www.osservatorioair.it/wp-content/uploads/2010/08/OsservatorioAIR_RassegnaIndice_luglio20102.pdf">a questo indirizzo</a> l&#8217;indice e la premessa del terzo numero della Rassegna, la raccolta di articoli e commenti originali che l&#8217;Osservatorio cura e pubblica trimestralmente per i suoi abbonati.</p>
<p>Un dato su tutti, per il trimestre aprile/luglio: le Autorità indipendenti non accelerano sull&#8217;analisi di impatto della regolazione. Le relazioni al Parlamento, presentate a conclusione di questa primavera, non hanno dato particolare spazio all&#8217;AIR; nessuna analisi di impatto nuova è stata realizzata dalle Autorità. Le novità e gli approfondimenti però non mancano: dallo schema della nuova disciplina CONSOB sulla procedura di adozione degli atti di regolazione (la cui consultazione si è chiusa il 31 marzo), al <a href="http://www.osservatorioair.it/wp-content/uploads/2010/07/DecretoMipaf_AIR_2010.pdf">Decreto Mipaf n. 10171 del 26 novembre 2009</a>; dalla decisione del  Consiglio  di  Stato,  sezione VI,  nella sentenza n.  1215 del  2 marzo  2010  (Enipower S.p.A. c. Autorità per l’Energia Elettrica e il Gas e Grtn S.p.A. ed altri), alle novità bibliografiche in tema di AIR. Per questo trimestre l&#8217;Osservatorio consiglia l&#8217;articolo di P. L. Petrillo, <em>AIR  e  gruppi di pressione: un binomio possibile</em>, in &#8220;Rassegna parlamentare&#8221;, n. 2; e il saggio di J.  B.  Wiener e A.  Alemanno,  <em>Comparing Regulatory Oversight Bodies Across the Atlantic: The Offce of Information and Regulatory Affairs in the US and the Impact Assessment Board in the  EU</em>, contenuto  in  S.  Rose-Ackerman,  P.  Lindseth (a cura di), &#8220;<em>Comparative Administrative Law</em>&#8220;, Edward Elgar, 2010.  In più, particolari approfondimenti sono dedicati all&#8217;interessante fenomeno del ricorso alla consultazione, da parte delle Autorità indipendenti,  negli atti di <em>soft law</em>; ai panel consultivi; e alle novità delle politiche di <em>Better Regulation</em> del governo Brown, in Gran Bretagna.</p>
<p>La <a href="http://www.osservatorioair.it/?page_id=1505">versione integrale della Rassegna</a> è a disposizione esclusiva degli abbonati.</p>
<p><span style="color: #262626; font-family: 'Lucida Grande','Lucida Sans Unicode',Arial,Helvetica,sans-serif; font-size: 12px; text-align: justify;"><strong><span style="color: #800000;">Per ricevere informazioni sulle condizioni di abbonamento è possibile contattare l’Osservatorio AIR all’indirizzo info@osservatorioair.it.</span></strong></span></p>
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		<title>La better regulation in tempo di crisi: ecco i punti delle indicazioni OCSE</title>
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		<pubDate>Mon, 02 Aug 2010 23:15:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Carolina Raiola</dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[crisi finanziaria]]></category>
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		<category><![CDATA[Regulatory reform]]></category>
		<category><![CDATA[riforma regolazione]]></category>

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		<description><![CDATA[Insieme al position paper &#8220;Regulatory Reform for Recovery: Lessons from Implementation during Crises&#8221; &#8211; i cui dettagli sono descritti qui &#8211; l&#8217;OCSE ha pubblicato un documento più snello che, in dieci pagine, ne riporta gli aspetti principali.
Il compendio, dal titolo &#8220;Regulatory Reform for Recovery and Growth&#8220;, riprende le lezioni chiave raccolte nel position paper e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Insieme al position paper &#8220;<a title="Regulatory Reform for Recovery: Lessons from Implementation during Crisis" href="http://www.oecd.org/dataoecd/48/25/44955878.pdf" target="_blank"><em>Regulatory Reform for Recovery: Lessons from Implementation during Crises</em></a>&#8221; &#8211; i cui dettagli sono descritti <a href="http://www.osservatorioair.it/?p=1874" target="_blank">qui</a> &#8211; l&#8217;OCSE ha pubblicato un documento più snello che, in dieci pagine, ne riporta gli aspetti principali.</p>
<p>Il compendio, dal titolo &#8220;<em>Regulatory Reform for Recovery and Growth</em>&#8220;, riprende le lezioni chiave raccolte nel position paper e le destina principalmente a quei policy makers che intendono progettare, adottare e implementare dei programmi di riforma della regolazione che siano utili a risollevare le economie dalla crisi finanziaria.</p>
<p>Nella prima parte, il documento spiega il legame che esiste, secondo l&#8217;OCSE, tra il miglioramento della regolazione e la ripresa economica: i casi di studio di Corea, Messico e Turchia sono descritti allo scopo di fornire ai Paesi membri alcuni esempi di come fronteggiare la crisi attraverso le riforme.  Nella seconda parte, invece, l&#8217;OCSE illustra le sfide legate all&#8217;implementazione di tali riforme e, attraverso l&#8217;esperienza di Giappone e Svezia, dispiega una serie di azioni (come la riduzione dei costi di transizione, al consultazione degli stakeholders e l&#8217;articolazione chiara dei vantaggi associati al miglioramento della regolazione) utili a dare forza all&#8217;attuazione delle riforme. Nell&#8217;ultima parte, invece, si spiega come i casi illustrati diventano la base conoscitiva per far diventare l&#8217;azione di riforma uno strumento contro la crisi: integrare l&#8217;AIR nel processo di policy making è, tra gli altri, la leva per migliorare innanzitutto l&#8217;efficacia della nuova regolazione.</p>
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		<title>Comunicare i costi e i benefici della regolazione: il Government Forward Programme inglese</title>
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		<pubDate>Mon, 26 Jul 2010 12:24:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Andrea Flori</dc:creator>
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		<category><![CDATA[AIR]]></category>
		<category><![CDATA[analisi costi benefici]]></category>
		<category><![CDATA[Gran Bretagna]]></category>

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		<description><![CDATA[Il Governo inglese ha pubblicato, nel marzo scorso, la seconda edizione del Forward Programme, documento che fornisce una panoramica delle misure regolatorie la cui implementazione è prevista nel periodo di tempo compreso tra Aprile 2010 e Aprile 2011.
Il documento intende creare maggiore trasparenza, apertura e chiarezza all&#8217;interno del processo di regolazione.  Nella premessa si chiarisce [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il Governo inglese ha pubblicato, nel marzo scorso, <a href="http://www.bis.gov.uk/assets/biscore/better-regulation/docs/10-p96a-governments-forward-regulatory-programme.pdf" target="_blank">la seconda edizione del <em>Forward Programme</em></a>, documento che fornisce una panoramica delle misure regolatorie la cui implementazione è prevista nel periodo di tempo compreso tra Aprile 2010 e Aprile 2011.</p>
<p>Il documento intende creare maggiore trasparenza, apertura e chiarezza all&#8217;interno del processo di regolazione.  Nella premessa si chiarisce che il governo inglese riconosce l&#8217;importanza di un quadro regolatorio efficace al fine di favorire lo start-up, gli investimenti e la crescita delle imprese, ma che la regolazione dovrebbe essere considerata come ultima soluzione; le alternative alla regolazione costituiscono infatti modi equivalenti, se non migliori, per il raggiungimento degli importanti risultati voluti.</p>
<p>Il <em>Forward Programme </em>comprende tutte le misure regolatorie:</p>
<ul>
<li>che sono state annunciate pubblicamente e che si prevede diano origine a costi o benefici per le imprese;</li>
<li>la cui entrata in vigore è pianificata nel periodo che termina ad Aprile 2011, a meno che non si preveda creino costi o benefici significativi (più di 50 milioni di  sterline l&#8217;anno); in questo caso sono comprese indipendentemente dal periodo di entrata in vigore.</li>
</ul>
<p>Sono, invece, escluse le misure che:</p>
<ul>
<li>non sono state annunciate pubblicamente;</li>
<li>sono già stata implementate anteriormente all&#8217;Aprile 2010;</li>
<li>si prevede entreranno in vigore successivamente all&#8217;Aprile 2011 e si presume creino costi o benefici inferiori a 50 milioni di sterline l&#8217;anno;</li>
<li>sono di tipo fiscale;</li>
<li>impattano unicamente sui cittadini e sul settore pubblico.</li>
</ul>
<p>Il <em>Forward Programme</em> &#8211; diviso in due sezioni, regolazioni e semplificazioni &#8211; fornisce, per ciascuna misura, una serie di informazioni: una descrizione della misura stessa, il periodo in cui se ne prevede l&#8217;implementazione, la posizione in cui si trova all&#8217;interno del processo di formazione della policy (utilizzando le seguenti categorie:  <em>pre-consultation</em>, <em>consultation</em>, <em>pre-legislation</em>, <em>legislation</em>, <em>post-legislation</em>), la tipologia di imprese che si prevede verrano influenzate dalla misura.</p>
<p>Le informazioni di natura finanziaria sono fornite dai Dipartimenti e sono tratte dall&#8217;ultima analisi d&#8217;impatto disponibile.</p>
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		<title>L&#8217;AIR nelle Autorità: le schede aggiornate dell&#8217;Osservatorio</title>
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		<pubDate>Sun, 18 Jul 2010 15:08:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Carolina Raiola</dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[analisi impatto regolazione]]></category>
		<category><![CDATA[Autorità indipendenti]]></category>
		<category><![CDATA[schede]]></category>

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		<description><![CDATA[L’Osservatorio AIR ha pubblicato le nuove schede di analisi sull’AIR nelle Autorità indipendenti italiane, scaricabili in questa sezione.
Le schede analizzano lo stato dell’arte dell’analisi di impatto della regolazione in nove Autorità indipendenti – AEEG, AGCM, AGCOM, AVCP, CONSOB, COVIP, Banca d’Italia, ISVAP e Garante della Privacy – e sono aggiornate a giugno 2010. Ciascuna scheda [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>L’Osservatorio AIR ha pubblicato le nuove schede di analisi sull’AIR nelle Autorità indipendenti italiane, scaricabili in <a href="http://www.osservatorioair.it/?page_id=554">questa sezione</a>.</p>
<p>Le schede analizzano lo stato dell’arte dell’analisi di impatto della regolazione in nove Autorità indipendenti – AEEG, AGCM, AGCOM, AVCP, CONSOB, COVIP, Banca d’Italia, ISVAP e Garante della Privacy – e sono aggiornate a giugno 2010. Ciascuna scheda esamina, tra l’altro, i seguenti aspetti: l’influsso dell’ordinamento comunitario; le esperienze internazionali più significative; la normativa di riferimento; il processo di introduzione dell’AIR; il modello organizzativo adottato; i criteri di selezione delle AIR; le analisi di impatto realizzate, con particolare riferimento agli aspetti metodologici (modalità di consultazione e di valutazione economica); la giurisprudenza sull’AIR.</p>
<p>Al fine di agevolare la lettura, ogni scheda riporta un box che elenca sinteticamente le principali modifiche e integrazioni rispetto alla precedente versione del settembre 2009. Due schede, quella dell’AGCM e quella del Garante della privacy, sono rimaste invariate rispetto alla prima versione, non essendo intervenute novità significative.</p>
<p>Commenti, osservazioni e suggerimenti in merito al contenuto delle schede di analisi possono essere inviati all’indirizzo mail dell’Osservatorio AIR, <a href="mailto:info@osservatorioair.it">info@osservatorioair.it</a>. E’ possibile inoltre contattare personalmente i membri dell’Osservatorio AIR autori delle schede, agli indirizzi elencati in questa pagina.</p>
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		<title>Come usare la better regulation in tempi di crisi?</title>
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		<pubDate>Fri, 18 Jun 2010 14:25:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Andrea Flori</dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[better regulation]]></category>
		<category><![CDATA[OCSE]]></category>
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		<description><![CDATA[In collaborazione con il Competition and Trade Committee, il Regulatory  policy committee dell’OCSE ha pubblicato un position paper nel quale si  indagano i modi in cui le riforme della regolazione hanno aiutato alcuni paesi  membri ad affrontare le crisi degli anni Novanta e dei primi anni del 2000. Il  paper, dal [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>In collaborazione con il Competition and Trade Committee, il Regulatory  policy committee dell’OCSE ha pubblicato un position paper nel quale si  indagano i modi in cui le riforme della regolazione hanno aiutato alcuni paesi  membri ad affrontare le crisi degli anni Novanta e dei primi anni del 2000. Il  paper, dal titolo &#8220;<a title="Regulatory Reform for Recovery: Lessons from Implementation during Crisis" href="http://www.oecd.org/dataoecd/48/25/44955878.pdf" target="_blank">Regulatory Reform for Recovery: Lessons from Implementation during Crises</a>&#8221; riporta  una sintesi generale e quattro casi dettagliati (Giappone, Corea, Messico e Gran Bretagna) sul tema, che insieme costituiscono le  esperienze del passato a cui riferirsi per affrontare il futuro.</p>
<p>Le conclusioni del paper sono in qualche modo  indicative: l’urgenza tipica dei momenti di crisi economico-finanziaria può essere favorevole  alle riforme della regolazione. In più, l’OCSE conferma che la crisi mette in  luce il divario che esiste tra settore pubblico e settore privato e rimarca  l’idea che, perché le riforme vadano avanti in modo efficiente,  occorre che nel ciclo di policy making trovino posto e si integrino gli strumenti della  better regulation (come l’AIR e la consultazione).</p>
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		<title>L’AIR delle nuove linee guida europee sulle restrizioni verticali</title>
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		<pubDate>Tue, 08 Jun 2010 15:21:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Carolina Raiola</dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[AIR]]></category>
		<category><![CDATA[AIR commissione]]></category>
		<category><![CDATA[impatto linee guida concorrenza]]></category>
		<category><![CDATA[restrizioni verticali europa]]></category>
		<category><![CDATA[vendite online concorrenza]]></category>

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		<description><![CDATA[La Commissione europea ha redatto da poco le nuove linee guida sulle restrizioni verticali, allo scopo di aiutare le imprese a stringere accordi nel rispetto delle regole europee sulla concorrenza.
Ad accompagnarle, un’analisi di impatto limitata alle opzioni di regolazione relative soltanto a due questioni (il potere di mercato dei compratori e le vendite online) e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La Commissione europea ha redatto da poco le <a href="http://ec.europa.eu/governance/impact/ia_carried_out/docs/ia_2010/sec_2010_0411_2_en.pdf" target="_blank">nuove linee guida sulle restrizioni verticali</a>, allo scopo di aiutare le imprese a stringere accordi nel rispetto delle regole europee sulla concorrenza.</p>
<p>Ad accompagnarle, <a href="http://ec.europa.eu/governance/impact/ia_carried_out/docs/ia_2010/sec_2010_0413_en.pdf" target="_blank">un’analisi di impatto</a> limitata alle opzioni di regolazione relative soltanto a due questioni (il potere di mercato dei compratori e le vendite online) e che tralascia le ipotesi non ammissibili alla luce della giurisprudenza e non ritenute vantaggiose già dagli stakeholder. La relazione di analisi di impatto sulle linee guida in materia di restrizioni verticali è stata infatti il risultato di un iter che è  cominciato con la pubblicazione di una bozza di regolazione nel luglio del 2009 e sottoposta a pubblica consultazione. La consultazione (a cui hanno risposto 160 portatori di interesse) è servita alla Commissione per scremare le opzioni possibili e sottoporre ad analisi solo quelle che gli stakeholder hanno identificato come accettabili: in questo senso, l&#8217;opzione zero (ovverossia l&#8217;assoluta mancanza di restrizioni agli accordi verticali) non è stata ad esempio contemplata dalla Commissione perché fortemente avversata dalle imprese consultate.</p>
<p>In più, nella relazione AIR la Commissione, oltre a specificare il motivo per cui non ha preso in considerazione alcune delle opzioni di regolazione possibili, sottolinea anche che la natura delle valutazioni è fortemente qualitativa e generale, e che nessun dato di tipo quantitativo è considerato ai fini della scelta dell&#8217;opzione migliore.</p>
<p><span style="border-collapse: collapse; font-family: arial,sans-serif; font-size: 13px;"><span> </span></span></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Esenzioni UE nel settore assicurativo: le basi per la relazione AIR</title>
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		<pubDate>Thu, 03 Jun 2010 13:08:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Carolina Raiola</dc:creator>
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		<category><![CDATA[art. 101 trattato europeo]]></category>
		<category><![CDATA[concorrenza assicurazioni]]></category>

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		<description><![CDATA[E’ reperibile a questo link una delle ultime AIR della Commissione europea (SEC(2010) 325), svolta al fine di analizzare l’impatto della nuova disciplina che regola il sistema di esenzione delle prescrizioni dell’art. 101 (1) del Trattato. Tale sistema, noto come “Insurance Block Exemption Regulation (BER)”, esenta le imprese del settore assicurativo da alcuni degli adempimenti [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>E’ reperibile a <a href="http://ec.europa.eu/governance/impact/ia_carried_out/docs/ia_2010/sec_2010_0325_en.pdf" target="_blank">questo link</a> una delle ultime AIR della Commissione europea (SEC(2010) 325), svolta al fine di analizzare l’impatto della nuova disciplina che regola il sistema di esenzione delle prescrizioni dell’art. 101 (1) del Trattato. Tale sistema, noto come “Insurance Block Exemption Regulation (BER)”, esenta le imprese del settore assicurativo da alcuni degli adempimenti imposti dalle norme europee sulla concorrenza ed è stato introdotto nel 1992. Il primo regolamento (il n. 3932/92), una volta decaduto è stato sostituito dal regolamento n. 358/2003, che ha regolato le esenzioni fino al 31 marzo 2010.</p>
<p>In vista dell’aggiornamento della disciplina, la Commissione ha dunque pubblicato alla fine di marzo la bozza di un nuovo regolamento <a href="http://ec.europa.eu/governance/impact/ia_carried_out/docs/ia_2010/c_2010_1746_en.pdf " target="_blank">(il documento C(2010) 1746 final)</a>, accompagnata da una relazione di impatto.</p>
<p>L’iter che ha portato alla stesura di questo nuovo regolamento è stato piuttosto articolato. La Commissione ha cominciato l’analisi del BER corrente nel novembre 2007, prima con un’indagine presso le Autorità competenti dei paesi membri, e poi con una consultazione pubblica, svolta nell’aprile 2008, seguita da un survey rivolto alle organizzazioni di consumatori e ai portatori di interesse. Sulla base dei commenti ricevuti, la Commissione ha adottato il Report sul funzionamento del regolamento 358/2003, contenente una serie di proposte preliminari per la nuova disciplina. L’analisi dell’impatto di queste proposte, opportunamente discusse con gli stakeholders e con la IA Board , è stata poi sviluppata da uno steering group costituito nell’aprile del 2008.  <span id="_marker"> </span></p>
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		<title>Rimandato il seminario IRPA sull&#8217;AIR</title>
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		<pubDate>Fri, 21 May 2010 16:03:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Carolina Raiola</dc:creator>
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		<description><![CDATA[L&#8217;Osservatorio comunica che il seminario di approfondimento organizzato dall&#8217;IRPA sullo stato dell&#8217;arte dell&#8217;AIR a dieci anni dalla sua introduzione in Italia è stato purtroppo rimandato a data da definirsi.
Si ricorda che potete in ogni caso continuare ad inviare all&#8217;Osservatorio AIR i vostri quesiti sull&#8217;analisi di impatto della regolazione e i vostri suggerimenti di ricerca e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>L&#8217;Osservatorio comunica che il <a href="http://www.osservatorioair.it/?p=1821" target="_blank">seminario di approfondimento</a> organizzato dall&#8217;IRPA sullo stato dell&#8217;arte dell&#8217;AIR a dieci anni dalla sua introduzione in Italia è stato purtroppo rimandato a data da definirsi.</p>
<p>Si ricorda che potete in ogni caso continuare ad inviare all&#8217;Osservatorio AIR i vostri quesiti sull&#8217;analisi di impatto della regolazione e i vostri suggerimenti di ricerca e di approfondimento attraverso la mail <strong><span style="color: #800000;">info@osservatorioair.it</span></strong>.</p>
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