25 raccomandazioni per un uso più appropriato delle Agenzie

di Simona Morettini

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Conseil d’état, « Les agences: une nouvelle gestion publique? », Etude annuelle 2012.

rapport-public-dila-2011_1Per il 2012, il Consiglio di Stato francese ha scelto di dedicare il suo studio annuale all’analisi delle “agences”, con la convinzione che “réfléchir aux agences, c’est réfléchir à l’organisation de l’État et donc à ses missions”. Questo particolare modello di organizzazione amministrativa, definito come un “organisme autonome, exerçant une responsabilità structurante dans la mise en oeuvre d’une politique nationale”, suscita da sempre molteplici interrogativi, primo fra tutti quello del perché sia necessario ricorrere ad una nuova agenzia invece che avvalersi delle strutture amministrative statali già esistenti.

A tal fine, nel rapporto, il Conseil d’état, dopo aver ampiamente descritto ed analizzato il fenomeno, tenta di comprendere le ragioni (buone e cattive) che spingono i poteri pubblici a dotarsi sempre più frequentemente di nuove agenzie. L’obiettivo dello studio è, infatti, proprio quello di elaborare una serie di “propositions pour un recours approprié aux agences à destination des pouvoirs publics”.

Tra le 25 raccomandazioni indicate al termine del rapporto, di particolare interesse sono:

- la proposition n. 1 di ricorrere all’agenzia esclusivamente laddove tale scelta sia necessaria per soddisfare specifici bisogni di efficienza, expertise, partenariato ed imparzialità;

- la proposition n. 3 di prevedere una riesame periodico delle agenzie per verificarne l’utilità, la mission, i risultati conseguiti e di istituire, a tal fine, un apposito Comitato interministeriale per la valutazione;

- la proposition n. 4 di far precedere la creazione di tutte le agenzie da un apposito “étude d’impact”, contenente: le motivazioni alla base del ricorso all’agenzia; le ragioni della scelta del suo statuto giuridico; la quantificazione delle risorse ritenute necessarie per il suo funzionamento; le modalità di coordinamento con le strutture amministrative già esistenti; i criteri secondo i quali dovrà essere valutato il suo operato;

- la proposition n. 5 di inserire i criteri sulla base dei quali giustificare il ricorso alle agenzie in una Direttiva sull’organizzazione e sulla gestione amministrativa  (DOGA) adottata dal Primo Ministro. Tali linee direttive forniranno ai vari Ministeri la metodologia e le buone pratiche da seguire per realizzare gli studi d’impatto. Il rispetto degli orientamenti del Primo Ministro dovrà essere verificato dal citato Comitato interministeriale di valutazione;

- la proposition n. 24 di integrare la legge francese n. 403 del 15 aprile 2009, che ha reso obbligatoria l’AIR per tutte le proposte legislative, con un articolo dedicato appositamente al contenuto che la valutazione d’impatto dovrà avere nei casi in cui si preveda un nuovo “établissement public”. Inoltre, di emanare una legge per rendere obbligatorio un preliminare “étude d’impact” per tutte le agenzie statali, anche per quelle istituite con atti regolamentari, il cui contenuto sarà identico a quello previsto dalla normativa del 2009 per le proposte legislative.

- la proposition n. 25 di sollecitare tutte le agenzie statali ad avvalersi sistematicamente di procedure telematiche di consultazione pubblica, al fine di garantire la trasparenza dei processi decisionali ed incrementare la partecipazione degli interessati.

Il rapporto e l’elenco delle 25 proposte sono consultabili sul sito del Conseil d’état alla pagina http://www.conseil-etat.fr/fr/rapports-et-etudes/etude-annuelle-2012.html